15 October 2019

Temporali senza REFRIGERIO, perchè?

Da un temporale non ti aspetti solo acqua, ma anche una bella rinfrescata, ovvero un sensibile calo delle temperature. A volte però non è così. Che cosa fa allora la differenza?

Detto in parole molto semplici, perchè qui la cosa più importante è capirci, possiamo dire che non tutti i temporali sono uguali, per lo meno come origine. I temporali che si sviluppano in seno a vere e proprie perturbazioni, detti TEMPORALI FRONTALI, si accompagnano sempre ad un generale ricambio della massa d’aria (la funzione di una perturbazione è proprio quella di separare masse d’aria dalle caratteristiche fisiche diverse). I temporali frontali dunque portano refrigerio.

Anche i temporali legati alle cosiddette “GOCCE FREDDE“, ossia a vortici ciclonici colmi di aria fresca ma ormai staccati dalla circolazione originaria, possono causare un ricambio d’aria, questa volta sul piano verticale. L’aria fredda si rovescia verso il suolo sostituendo quella calda preesistente e dunque garantendo refrigerio.

Se andiamo ora a considerare i TEMPORALI PREFRONTALI, quelli che si sviluppano alcune centinaia di chilometri prima di quelli frontali, le cose però iniziano a cambiare. Questi temporali si innescano immersi in aria calda e umida ( e infatti sono tra i più potenti) per il fenomeno delle “onde di gravità”, ossia per le vibrazioni determinate dalla perturbazione in avvicinamento. A dispetto della loro potenza non portno alcun refrigerio, proprio perchè immersi in aria calda. Quindi dopo il diluvio l’aria torna calda come prima e probabilmente anche più umida.

Ci sono poi temporali da INSTABILITA’ TERMOCONVETTIVA che si sviluppano perchè in quota transita aria più fresca, mentre nei bassi strati ristagna aria calda e umida. L’aria fredda, densa e pesante, tende a cadere verso il suolo costringendo l’aria calda che si trova nei bassi strati a compiere il percorso inverso e dunque a salire e a formare nuvole e piogge, quindi anche temporali. In questo caso può accadere che l’aria fresca presente in quota, si riversi in basso trascinata dalla pioggia ma solo in parte, senza riuscire a rimescolare lo strato caldo-umido presente in basso. Questo tipo di temporali porta ad un calo delle temperature, calo però solo temporaneo, limitato al momento dell’acquazzone.

Nei bassi strati infatti, non si avrà alcun ricambio della massa d’aria e il profilo termico, ovvero la temperatura, tornerà presto ai valori precedenti (caldi). Oltretutto, la pioggia non farà altro che aggiungere umidità all’aria e dunque aumentare l’indice di disagio. In altre parole anche in questo caso, dopo il temporale non solo non si avrebbe alcuna rinfrescata ma addirittura farebbe più caldo di prima.

Luca Angelini

Temporali senza REFRIGERIO, perchè?