28 November 2020

Che TEMPORALONE! In bocca alla… balena

Non sono nuvole che si vedono tutti i giorni. Gli ingredienti che condiscono cieli di questo tipo li si trova solo in condizioni fortemente temporalesche, un po’ come quelle di questi giorni

Tanto per iniziare, il temporale in questione deve trovarsi nelle immediate vicinanze della nostra località ma non esattamente sopra. Questo perchè per ammirare le classiche “bocche di balena” dobbiamo trovarci sotto il tiro delle correnti che discendono turbolente dalla nube temporalesca, ma ancora sufficientemente lontani dal cono delle precipitazioni.

Il motivo è da ricercarsi nella estrema turbolenza dei flussi che entrano ed escono dalla nube temporalesca. Lo strappo violento tra aria caldo-umida davanti e fredda-secca dietro crea forti attriti che vengono smaltiti tramite il rimescolamento dei flussi. Nascono così quelle impressionanti striature che, a vista, appaiono anche in rapida e impressionante trasformazione, un minaccioso ribollimento alla base del temporale. Cosa ci dobbiamo aspettare dunque quando sopra le nostre teste si presenta una massa nuvolosa di questo genere?

Beh, certo dobbiamo stare in allerta poichè ci troviamo in prossimità di un temporale di particolare intensità che sta avvicinandosi alla nostra postazione. Solo in caso di aria particolarmente asciutta che intrude dalle alte quote, ben avvertibile con raffiche di vento freddo-secco che raggiungono il suolo e vi si protraggono per diverse decine di minuti, il temporale può giungere a noi scarico e addirittura senza generare precipitazioni.

La splendida immagine in figura ci è stata inviata dal signor Fabio Donnini e ci mostra la minacciosa e spettacolare base temporalesca che sovrastava la località di Gualdo Tadino lunedì 4 giugno 2012.

Luca Angelini

Che TEMPORALONE! In bocca alla… balena

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