24 October 2020

Tendenza per fine anno vista in chiave “probabilistica”

Pur rimanendo ancora in un campo di incertezza non trascurabile, quello che emerge dalle ultimissime analisi probabilistiche relative al periodo di fine anno inizia a prender forma.

A tal riguardo vi invito a osservare nelle figure riportate la previsione del tempo nella sua forma più alta e scientifica, che prevede il ricalcolo – con dati iniziali sempre nuovi – degli scenari da parte del sistema di ensemble e il graduale definirsi del quadro che diverrà il più probabile. Se tre giorni fa (venerdì 20 dicembre) le soluzioni erano totalmente divergenti, e quindi eravamo in assenza di un segnale dominante, oggi questo segnale inizia a irrobustirsi ed è ben visibile, inducendoci a ritenere probabile che, dopo qualche giorno più freddo tra Santo Stefano e il 30 dicembre, fine anno dovrebbe trascorrere con temperature al di sopra della media, ma con riserva d’obbligo per il nostro meridione, dove invece potrebbe rientrare aria più fredda.

Notare che tra le ipotesi individuate tre giorni fa ci sono anche quelle ricalcolate oggi con i dati iniziali più recenti: ciò vuol dire che l’indagine conoscitiva fatta dal sistema probabilistico tre giorni fa è stata buona. Peccato, invece, leggere che “i modelli non ne imbroccano una”, che “hanno ritrattato” et similia.

Ricordiamocelo sempre: l’approccio scientifico non delude mai. Anzi, apre la mente, ci permette di comprendere e, in questo caso, ci fa apprezzare una materia complessa come la meteorologia.

Andrea Corigliano

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