29 April 2017

Terremoto, ancora paura in centro Italia

Notte di paura dopo tre forti scosse di terremoto in poche ore. Il Centro Italia trema ancora ed è ansia tra la popolazione. L’epicentro nella Valnerina, nelle Marche. Le scosse sono state avvertite distintamente in tutte le regioni del centro Italia. Le più forti alle 19.10 di magnitudo 5.4 e di 5.9 alle 21.18, più intensa e duratura. La scossa registrata alle 23:42 è stata di magnitudo 4.6, secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica. L’epicentro è stato localizzato nella stessa zona delle scosse del pomeriggio e della sera. Per il momento, secondo il comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, Stefano Di Iulio, non si sarebbero vittime per conseguenza dei crolli.

INGV: “POSSIBILI REPLICHE”
Il terremoto di magnitudo 5,4 avvenuto ieri tra Perugia e Macerata, è legato a quello del 24 agosto, potrebbe causare ulteriori repliche nella zona interessata da entrambi i sismi. “Il terremoto di ieri ha perturbato ulteriormente il volume crostale e nelle prossime ore sono possibili altre scosse perchè quelle del sisma di oggi potrebbero sommarsi a quelle del proseguimento della perturbazione del 24 agosto”, ha detto il sismologo Massimo Cocco, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

macerataLA SCOSSA PIU FORTE DAL 24 AGOSTO
Quella avvenuta mercoledì tra Perugia e Macerata è stata la scossa più forte scatenata dallo stesso sistema di faglie all’origine del terremoto di magnitudo 6,0 del 24 agosto. La sua intensità è pari a solo a quella avvenuta un’ora dopo la scossa principale. “Al momento non ci sono indicazioni per non considerare il terremoto di oggi una replica di quello del 24 agosto”, ha detto all’ANSA il sismologo Massimo Cocco, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

TERREMOTO COLLEGATO A QUELLO DI DUE MESI FA

Il terremoto di magnitudo 5,4 avvenuto nella zona compresa tra Perugia e Macerata è collegato a quello che si è verificato il 24 agosto scorso nel Reatino. Lo ha confermato anche il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Il terremoto – ha proseguito – è avvenuto nel bordo settentrionale toccato dalla sequenza sismica attiva da due mesi”.

E’ ancora presto per ulteriori analisi, ha aggiunto il sismologo, e “al momento possiamo dire che il terremoto è avvenuto su un’altra struttura collegata a quel sistema di faglie”. Secondo le prime analisi la nuova struttura attivata si troverebbe qualche chilometro più a Nord della faglia attivata il 24 agosto.

Fonte ANSA

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