25 October 2020

Tornano le precipitazioni, ecco a che quota potrebbe nevicare tra domenica e mercoledì

neveL’unico spiffero di aria fredda giunto sull’Italia in questo periodo stagionale è ormai archiviato, tuttavia nei bassi strati, soprattutto sulle zone di pianura e nelle vallate montane interne, resiste ancora l’eredità di freddo moderato che mantiene le temperature non lontane dalla media del periodo.

Ora però le cose stanno cambiando. Dall’Atlantico un nuovo asse depressionario sta cercando di accasarsi sul mediterraneo iniziando in prima battuta a risucchiare aria più tiepida e umida dai quadranti meridionali. Questa si trova a scorrere al di sopra del modesto cuscino freddo e tende a generare nuvolosità diffusa a partire dalle regioni settentrionali, cui si accompagneranno le prime precipitazioni degne di nota già a partire da domenica. Tra lunedì e mercoledì nubi e piogge si estenderanno un po’ a tutta l’Italia, misurandosi con il territorio in ordine sparso.

A questo punto ci si può chiedere: ma quel residuo cuscinetto di aria fredda potrà favorire qualche nevicata, almeno in montagna? Beh, la risposta è affermativa e le cose potrebbero andare come segue:

  • Domenica 14 qualche debole nevicata possibile fino a 1400-1600 metri sui settori di confine della Valle d’Aosta occidentale, tra 1400 e 1500 metri sulla fascia alpina lombarda e altoatesina, intorno a 1600-1700 metri sulla fascia prealpina lombarda, in Trentino e in Cadore.
  • Lunedì 15 nevicate un po’ più diffuse e consistenti su tutta la fascia alpina (ad eccezione delle Alpi Marittime) a quote poste tra 1400 e 1600 metri, sulla fascia prealpina intorno a 1600-1800 metri. Dal pomeriggio qualche nevicata in arrivo anche sull’Appennino centrale intorno a 1600 e 1800 metri.
  • Martedì 16 ancora nevicate sulle Alpi orientali fino a 1500 metri, cui si aggiungeranno anche nevicate sparse alla medesima quota sull’Appennino settentrionale, mentre per le zone interne del centro neve intorno a 1600 metri e del sud intorno a 1800 metri.
  • Possibile calo delle quote neve nella giornata di mercoledì 17 fin verso i 1000 metri sull’Appennino centrale, per la coda di aria fredda che seguirà l’ultima delle perturbazioni in transito.

Il quadro naturalmente andrà rivisto nel corso dei prossimi aggiornamenti, ma fornisce fin d’ora un’idea di quello che ci aspetta in termini di neve nel corso delle prossime 96 ore.

Luca Angelini

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