Troppo caldo, teli stesi con un mese di anticipo sul ghiacciaio Presena

Una stagione invernale disastrosa e un avvio di estate anticipata stanno dando un duro colpo ai ghiacciai alpini. E a poco è servita la parentesi nevosa di aprile che non è riuscita neanche lontanamente a compensare l’estrema siccità invernale. Sul ghiacciaio Presena, che è un po’ il simbolo della lotta impari tra Uomo e clima, laddove da alcuni anni si cerca di salvare il salvabile apponendo i noti teli geotessili, si rileva attualmente circa la metà del normale strato nevoso.

Dunque teli tirati fuori con un mese di anticipo per far fronte ora anche a temperature insolitamente elevate per il periodo. La procedura riuscirà a preservare durante l’estate uno spessore tra 2 e 3 metri di ghiaccio lungo le piste del Presena; si, perché i teli sono stati posati solo lungo il comprensorio sciistico lasciando tutto il resto al suo infelice destino. Ricordiamo infatti che i teli non rappresentano uno strumento per combattere le conseguenze del cambiamento climatico e del riscaldamento globale”; attualmente ricoprono meno dello 0.08% della superficie occupata dai ghiacciai italiani.

Report Luca Angelini