22 October 2020

Tutto sul guasto del weekend (venerdì e sabato)


venerdì 16LE PREMESSE:
l’opera di erosione profusa in contemporanea da una debole anomalia attiva della tropopausa in allungo dal nord Europa e da un cut-off in risalita dal Marocco, ha scisso in due unità l’anticiclone delle Azzorre. Il lobo orientale si perderà sull’Europa dell’est, quello occidentale arretrerà alla deriva dell’Atlantico, subendo una compressione meridiana che lo porterà a svilupparsi temporaneamente verso il Regno Unito.

 

L’EVOLUZIONE: la presenza di un campo di alta pressione sull’Artico groenlandese favorirà la discesa di latitudine da parte del ciclone d’Islanda, il quale, nelle prossime ore tenderà ad approfondirsi e a portarsi verso le Isole Britanniche, determinando una rapida caduta dei geopotenziali su tutta l’Europa centro-occidentale. Entro tale vortice andranno a confluire l’aria polare marittima prelevata dai settori più a nord del mar di Norvegia e quella più temperata risucchiata dal Mediterraneo centro-occidentale. La figura n.1 evidenzia quanto descritto.

sabato17LE PREVISIONI: nascerà così una attiva perturbazione, la quale dovrà però subire una scissione nella giornata di giovedì 15 all’altezza della Polonia, a causa della risalita del geopotenziale sui settori orientali del Continente. Il ramo settentrionale sfuggirà verso Finlandia e Russia, dove darà luogo ad estese nevicate. Il ramo meridionale si inserirà sul Mediterraneo occidentale e venerdì 16 investirà il nostro settentrione, causando un generale peggioramento a partire da ovest.

 

WEEKEND: la stessa perturbazione, coadiuvata da un impulso freddo post-frontale in ingresso dalla porta francese di Carcassonne e la presenza del ramo ascendente del Getto sulla sua verticale, si rinforzerà nella giornata di sabato 17 (figura n.2), allorquando dispenserà maltempo su nord, centrali tirreniche e Sardegna. Domenica 18 (figura n.3) il minimo guida si porterà sull’Adriatico, spostando l’asse del maltempo a nord-est, centrali adriatiche e meridione.

La tendenza successiva è descritta nel prossimo articolo che potete consultare cliccando qui.

Luca Angelini

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