27 November 2020

Ultima settimana di febbraio, Europa rimasta a secco

Un problema non solo italiano quello del grande anticiclone che ha tenuto in scacco mezzo continente per buona parte del mese di febbraio. L’apice di questa figura decisamente anomala per il periodo, soprattutto se consideriamo l’estensione, la durata e le latitudini fino alle quali si è spinta, è stato raggiunto nell’ultima settimana di febbraio e i risultati sono evidenti.

La figura in alto (clic per aprirla) ci mostra la quantità di pioggia (in millimetri) caduta dal 24 febbraio al 2 marzo. Guardate, quasi tutto secco, con una piovosità che in sette giorni non ha raggiunto neanche 10 millimetri su Spagna, Portogallo, Francia meridionale centro-nord dell’Italia, buona parte dei Paesi balcanici, nord Germania, Danimarca, Polonia, Svezia, est dell’Inghilterra.

Una situazione che è stata accompagnata da un quadro termico decisamente al di sopra della media, specie su Mitteleuropa, regione alpina, penisola Scandinava e Finlandia.

Ovviamente quanto detto non è da considerarsi come dimostrazione di qualsivoglia mutamento climatico, ma la sola considerazione di un periodo certamente anomalo. Fosse un caso isolato, la cosa finirebbe li. Ed è invece la ricorrenza sempre più frequente di anomalie come queste a dimostrare il rapido mutamento climatico in atto.

Luca Angelini