25 October 2020

Ultima settimana di novembre sotto l'ombrello

mappaMentre il tempo sull’Italia è finalmente migliorato, la nostra attenzione corre subito avanti e, per quanto possibile, cerca di scrutare gli scenari che si stagliano sugli orizzonti italiani negli ultimi giorni di novembre. Questo perchè, come avevamo già anticipato nel nostro precedente approfondimento, sembra che la pioggia torni ad essere protagonista della scena italiana.

Cosa accadrà dunque di così importante in atmosfera, tanto da spezzare questa fragile parentesi di tranquillità che ci siamo meritati?

Per comprenderlo dobbiamo ancora una volta radiografare, per così dire, i due ciclopi atmosferici che si spartiscono il tempo di mezzo emisfero: da una parte, ad est, l’alta pressione continentale europea, dall’altra, ad ovest, il motore depressionario atlantico.

Dobbiamo notare che quest’ultimo nel corso dei prossimi giorni, si vedrà costretto ad una sorta di compressione, per il rinforzo di un potente anticiclone sul basso Atlantico. La manovra causerà un aumento anche notevole del gradiente e quindi del vento portante in quota sul medio Atlantico (leggi Getto polare), con rapido trasferimento dell’asse depressionario da ovest verso est, pertanto verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo.

Ma la manovra non si fermerà qui, dato che ancora più ad est, quindi sull’Europa centro-orientale, l’alta pressione continentale opporrà ancora una volta strenua resistenza (l’aria fredda di cui è costituita nei bassi strati pesa ed è difficile da scalfire), con il risultato che il Mediterraneo e l’Italia potrebbero rimanere ancora una volta imprigionati dalla saccatura atlantica, con tanto di perturbazioni e quindi nuove piogge.

Quanto descritto si riferisce al periodo che va dal 25 novembre sino alla fine del mese ed emerge dall’analisi media d’ensemble, pertanto è da considerarsi al momento quale scenario probabilistico più verosimile. Sarà comunque buona norma seguire gli aggiornamenti numerici work in progress (strada facendo), per mantenere il più coerente possibile la nostra prognosi evolutiva.

Continuate a seguirci

Luca Angelini

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