4 December 2020

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WMO, nuovo record di concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) è chiara e perentoria: il livello di anidride carbonica in atmosfera ha raggiunto nel 2016 un nuovo record, pari a 403,33ppm (parti per milione). Oltre al valore assoluto, il vero record è il trend di crescita di questo gas, che in un solo anno è aumentato di oltre 3 parti per milione (nella rilevazione precedente del 2015 era 400ppm).

Secondo l’ultimo rapporto della WMO la concentrazione di CO2 è quindi il 145% di quella dell’epoca pre-industriale (1750). L’industrializzazione, la crescita della popolazione, le pratiche agricole sempre più intensive legate allo sfruttamento del suolo e alla deforestazione e l’utilizzo di combustibili fossili come fonte di energia hanno provocato un aumento costante di questo gas. Ricordiamo che l’anidride carbonica, per le sue caratteristiche fisiche, è uno dei gas atmosferici più attivi nel trattenimento del calore che invece andrebbe disperso verso lo spazio e, per di più, ha un ciclo di vita lunghissimo, persistendo nell’aria per secoli, negli oceani anche di più.

I livelli record del 2016 sono dovuti alla sinergia di causa ed effetto, derivanti anche alla presenza del fenomeno di El Niño. Come è noto infatti, le concentrazioni di anidride carbonica aumentano in misura direttamente proporzionale alla temperatura di atmosfera e oceani e non sono solo la causa del cambiamento climatico.

Secondo la WMO, il livello massimo tollerabile dall’atmosfera senza cambiamenti nel bilancio radiativo totale, quindi senza conseguenze sulle temperature atmosferiche, sarebbe stato di 350ppm, un valore che ormai, nostro malgrado, risale ad un passato per noi ormai remoto.

Luca Angelini

WMO, nuovo record di concentrazioni di anidride carbonica in atmosfera