28 November 2020

Un po’ di didattica con la perturbazione della settimana

Cari amici e cari lettori, questa volta non vi voglio proporre il solito editoriale, ma cogliere l’occasione del passaggio di quella perturbazione che da alcuni giorni vi ho annunciato, per mostrarvi quanto sia bella la meteorologia nel nostro laboratorio naturale, l’Italia. Sostenuta da una dorsale di montagne che la cingono dalla testa ai piedi, l’Italia può vantare una varietà di microclimi che Paesi come la Gran Bretagna o al Francia, tanto per dirne due non lontani da noi, se li sognano.

Guardate ad esempio cosa accade quando una perturbazione arriva dal nord dell’Atlantico e, alimentata da aria fresca che scorre lungo il bordo orientale di un campo di alta pressione che domina in oceano, raggiunge il nostro Paese pilotata da correnti in quota da nord-ovest.

perturbazione mercoledì 10 agostoPrima figura in evidenza (è quello che accadrà martedì 9 agosto): la perturbazione si distende ad arco sull’Europa centrale, sotto la spinta posteriore delle correnti fresche le quali premono più al centro rispetto ai lati del fronte perchè è proprio in prossimità dell’asse che le correnti sono più veloci. Le zone interessate dal passaggio frontale sono generalmente interessate da precipitazioni brevi ma a prevalente carattere di rovescio che, a seconda della struttura stessa del fronte, possono essere anche temporalesche e seguite da una rapida rotazione del vento con calo delle temperature. In realtà però le correnti caldo-umide che precedono il fronte andando a confluirvi con direttrice da sud-ovest, saranno quelle che produrranno il maggior carico di precipitazioni, nel nostro caso temporalesche. E’ quello che accadrà martedì 9 sulla regione alpina e prealpina.

Poi subentra la perturbazione che si trova a dover scavalcare le montagne. Non potendole semplicemente sorvolare, a meno che non si tratti di un fronte in quota (nel tal caso con precipitazioni assai ridotte se non assenti). l’impatto è inevitabile ed è testimoniato da quella ondulazione frontale che vediamo nella seconda figura (qui sopra). Cosa sta accadendo? Siamo a mercoledì 10 agosto e la spinta dell’aria fresca fa aumentare la pressione atmosferica lungo il versante nord-alpino, mentre su quello padano tutto è fermo e pertanto in condizioni di minimo relativo.

perturbazione giovedì 11 agostoIntanto la perturbazione prosegue la sua corsa. la parte centrale si accartoccia abbracciando l’arco alpino, mentre l’aria fresca va a travasare ai lati, sfociando sul golfo del Leone con venti di Maestrale e sul golfo di Trieste con venti di Bora.

La spinta ora quindi diventa anche laterale, con i flussi che, richiamati dal minimo padano, vanno ad arricciare ulteriormente il fronte il quale, considerata la difficile manovra di scavalcamento dell’ostacolo alpino, frena. In Valle d’Aosta rasserena per venti di Foehn, mentre il resto del settentrione è attraversato da temporali, in evoluzione da ovest verso est. E’ quello che accadrà mercoledì 10 agosto. per la confluenza  tra l’aria fresca affluita dai due golfi con l’aria più calda richiamata dal solito minimo padano, e che si era resa responsabile dell’ondulazione iniziale, con la sovrapposizione dei due rami e la nascita di una occlusione (tratto fucsia).

perturbazione finaleOra abbiamo una bassa pressione tutta italiana (vedi figura qui a fianco), nata proprio da questo invorticamento, un mulinello che, dopo la frenata, verrà riagganciato dalle correnti in quota che lo spingeranno verso il centro e il sud piuttosto indebolito. Intanto le correnti umide a precedere vanno a costruire qualche temporale sulle regioni centrali, specie settori interni e montuosi. Poi la perturbazione riprenderà la corsa e, a seconda dell’asse di penetrazione dell’aria fresca, verranno interessate dai fenomeni soprattutto le regioni tirreniche (con prevalenza del Maestrale) oppure le adriatiche (con prevalenza di Bora e Tramontana è quello che accadrà sul nostro centro-sud tra giovedì 11 e venerdì 12 agosto).

Solitamente l’evoluzione successiva vede questo tipo di basse pressioni perdersi sulla regione balcanica, ma può anche capitare che venga riassorbito dalla saccatura madre, con la quale evolverà ulteriormente verso est allontanandosi definitivamente dal nostro Paese, ma lasciando in eredità una massa di aria fresca, asciutta e gradevole. E’ quello che pare prospettarsi per il lungo weekend di Ferragosto.

Luca Angelini

Un po’ di didattica con la perturbazione della settimana

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