18 July 2019

Una primavera a metà

La primavera è stagione di transizione,  caratterizzata dallo smaltimento dei contrasti tra il gran gelo prodotto dall’inverno e che ancora domina alle alte latitudini, e i primi tepori che risalgono dalle regioni subtropicali, dove il sole ha già iniziato da tempo a fare la sua bella figura alto nel cielo.

La primavera dunque non è stagione dalla quale ci si possa aspettare la stabilità atmosferica, nè una particolare affidabilità climatica, bensì quella classica dinamicità che porta ad alternarsi a ritmi di samba il sole e la pioggia, il vento e le nuvole.

Quella di quest’anno però, almeno nella sua parte iniziale che stiamo attualmente vivendo, rappresenta queste caratteristiche solo a metà: ad una normale variabilità climatica dal punto di vista delle temperature, con alternanza di fasi miti ad altre ben più fresche si contrappone una stasi quasi totale dal punto di vista delle precipitazioni.

Considerando che un siffatto andamento si trascina dallo scorso inverno, possiamo dedurre che si tratta di un passaggio stagionale anomalo che auspichiamo si chiuda quanto prima in favore soprattutto di un ritrovato regime precipitativo, perchè la pioggia (e la neve in montagna) sono importanti e in questo articolo vi spieghiamo perchè.

Luca Angelini