18 January 2019

Un’altra notte sotto ZERO su gran parte d’Italia

Dopo il vento il freddo, quello autentico dovuto alla deposizione e all’assestamento della massa d’aria artica marittima continentalizzata appena giunta dalle alte latitudini. Quella sua particolare caratteristica che abbiamo evidenziato con il termine “continentalizzata”, indica una massa d’aria dallo spessore notevole (tipica dell’aria marittima), ma con un contributo continentale che ne rafforza lo zoccolo duro nei bassi strati.

Ecco perchè la prossima notte, quella su sabato 12 gennaio, le temperature che si registreranno sull’Italia saranno particolarmente basse, quasi ovunque prossimo e inferiori allo zero, praticamente ovunque al di sotto della media di riferimento, che è poi quella della seconda decade di gennaio, ovvero la più bassa dell’anno in assoluto.

La cartina che vi abbiamo proposto in figura (clic per aprirla) ne è una dimostrazione eloquente. Superando la bassa risoluzione dell’immagine ed entrando un po’ più nel dettaglio di quanto calcolato dal modello, possiamo rilevare che le uniche zone sopra lo zero potranno contarsi sulle dita di una mano: riviere liguri, Salento, fasce costiere di Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Quella del 12 gennaio sarà una delle notti più fredde della settimana, seconda forse, in termini di valori assoluti ma non di estensione, solo a quella su venerdì 11 appena trascorsa; dalla successiva (domenica 13) si assisterà ad un graduale rialzo dei valori per invecchiamento dell’aria sopraggiunta e per infiltrazioni meno fredde da ovest.

Luca Angelini