21 October 2021

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Uno sguardo a lungo termine: stabilità o nuovi disturbi in arrivo?

blocchi31marzoCon questo approfondimento ci addentriamo in un campo minato, quello del tempo che si prospetta per la settimana di Pasqua. Senza alcuna pretesa prognostica, vogliamo ora solo accennare la possibile dislocazione della circolazione generale a livello emisferico, che ci tornerà utile in un secondo momento, quando entreremo nel merito di una disquisizione più mirata e qualitativa.

L’analisi delle anomalie del campo di geopotenziale alla media troposfera (500hPa), ci mostra due importanti elementi: da una parte la persistenza di un blocco anticiclonico certamente anomalo sul comparto russo (longitudine 40°est), con successiva accelerazione del Getto Polare a valle del continente asiatico e a monte di quello nord-americano (frecce rosse immagine in alto). Dall’altra si nota dai primi di aprile, l’approfondimento di un secondo blocco anticiclonico a 180°est (stretto di Bering, seconda immagine), con conseguente contrazione dei campi di massa a conseguente rallentamento dei rami del Getto.

blocchi3aprileDetto in altre parole, e focalizzando il quadro euro-atlantico, la spinta del venti occidentali alimenterà per circa una settimana l’anticiclone delle Azzorre, spingendone nel contempo le propaggini verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo, dopodichè si assisterà ad un rallentamento della circolazione generale, con arretramento dell’alta azzorriana alla deriva dell’Atlantico, biforcazione del Getto in entrata sull’Europa e possibile ristrutturazione del canale depressionario nord-atlantico verso il continente, il Mediterraneo centrale ed orientale (anomalia azzurra presente in entrambe le figure).

In questo modo, se gli ultimi giorni di marzo e i primissimi giorni di aprile potranno beneficiare in tutto o in parte del tempo bello e mite regalato dall’anticiclone delle Azzorre, il periodo successivo, quello delle festività pasquali, potrebbe invece risentire di una maggiore instabilità, unitamente all’afflusso di masse d’aria più fresche.

Insomma, la Pasqua meteorologica non si smentisce mai, confermandosi quale banco d’esame per i già tanto tartassati Meteorologi italiani, ormai pronti a tutto. Ne riparleremo a suo tempo. Appuntateci tra i “Preferiti” e tornate a trovarci.

Luca Angelini

 

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