24 October 2020

USA: la tempesta perfetta

new yorkUn blocco di aria gelida (gelida per davvero non come il gelo finto paventato per l’Italia)  che si infila strisciando sulle vaste distese continentali del nord-est americano per confluire entro un nocciolo di bassa pressione nato poco a nord della Florida. Dall’altra parte un letto mite e umido che, nella sua corsa per raggiungere e colmare lo stesso centro di bassa pressione, finisce per tessere al di sopra del muro freddo un vasto e corazzato tessuto nuvoloso, con tutte le conseguenze del caso.

Quali conseguenze? Ma naturalmente quelle nevose le quali, per via della situazione contingente, che vede un rapido approfondimento di tutto il blocco depressionario volto ad andare in fase con il lobo canadese del vortice polare, sta apportando sugli stati nord-orientali degli USA una delle più severe tempeste di neve degli ultimi anni.

carta nord americaPhiladelphia, New York, Boston sono tra le città più direttamente colpite dal malloppo nuvoloso carico di neve che vediamo ben stagliato nell’immagine satellitare riferita alle ore 19.30 di ieri lunedì 26 gennaio. Suggestiva la diretta streaming offerta da numerose webcam della zona.

Insomma, il nord America si conferma terra dall’inverno facile, senza mari caldi a monte delle perturbazioni in arrivo, senza Alpi, senza Appennini, senza un Mediterraneo di mezzo, e anche senza un anticiclone delle Azzorre sempre pronto a metterci il naso. Poche mosse ben assestate ed ecco che un anonimo inverno si trasforma in una vera e propria catena di montaggio di gelo e neve. Il Blizzard, nella più classica delle sue accezioni.

Anche questa perturbazione, terminato il proprio compito, finirà alla deriva dell’Atlantico e verrà agganciato da quel “mostro” che qui vi abbiamo descritto: destinazione Europa. Vedremo se riuscirà a dare una sveglia anche al “nostro ” generale.

Luca Angelini

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.