17 October 2018

Venerdì 10 il CALDO inizia a liberare il nord-ovest e si trasferisce al sud

Una prima pennellata di fresco si accompagna al passaggio di una perturbazione che, suo malgrado, fuggirà via oltralpe anzichè sprofondare sull’Italia. Questo da una parte darà modo all’aria di rimescolarsi sulle nostre regioni settentrionali, in particolare su quelle di nord-ovest e sui settori alpini. 

A parte questo il resto del Paese, compresa l’Emilia Romagna – che pur facendo parte del nord non beneficerà, almeno per ora, del sollievo concesso alle altre regioni settentrionali – continuerà a rimanere, per così dire, “ostaggio” dalla canicola. Se al centro e sulla Sardegna infatti le temperature rimarranno stazionarie su valori leggermente sopra la norma (ma è comunque l’afa a rendere questo caldo più fastidioso di quello che sembrerebbe), al sud il profilo termico è previsto in aumento.

La palla del caldo passa quindi dalle mani del nord a alle mani del sud.

Come è possibile notare dalla cartina in alto (click per aprirla), i valori massimi stimati numericamente dai modelli di simulazione si attesteranno tra 33 e 35°C dall’Emilia Romagna verso sud, con punte fino a 36-37°C nell’entroterra laziale, foggiano e lucano.

Come vedete andrà meglio al nord-ovest, dove non si dovrebbero superare i 29-30°C, ma dove soprattutto la differenza verrà dal miglioramento della qualità dell’aria (vedi cartina dell’indice di disagio qui sopra), con abbattimento del tasso di umidità relativa che concederà su queste zone l’attesa fine dell’afa, almeno per qualche giorno.

Luca Angelini

Venerdì 10 il CALDO inizia a liberare il nord-ovest e si trasferisce al sud