Venerdì e sabato rovesci in arrivo sulle Alpi ma neve solo in quota

Mentre a latitudini mediterranee dominano le alte pressioni, sull’Europa centrale e settentrionale scorre veloce il flusso perturbato atlantico legato al vortice polare. I contrasti tra le due circolazione antagoniste sono molto accesi e si sviluppano appena a nord delle Alpi dove si susseguono, una dopo l’altra, diverse perturbazioni allo stato di semionda (si alternano fronti caldi e freddi).

Il ramo caldo di una perturbazione sorvolerà venerdì 8 aprile le Alpi generando nuvolosità e anche precipitazioni sparse, incentivate sui versanti esteri dall’azione di sbarramento, ma possibili anche su quello italiano, in modo particolare sulla Valle d’Aosta e sull’alto Piemonte. La quota neve sarà attestata su livelli elevati, intorno a 1.600-2.000 metri. Tra pomeriggio e sera subentrerà il ramo freddo della stessa perturbazione che alimenterà alcuni rovesci estendendoli anche alle nostre Prealpi e inducendo contemporaneamente un generale calo del limite delle nevicate fin verso i 1.000 metri a partire da Valle d’Aosta e alto Piemonte.

Sabato 9 i fenomeni insisteranno sui versanti esteri trasferendosi poi verso le Alpi orientali dove assisteremo ad un calo drastico della quota neve, soprattutto su Alto Adige-Sud Tirol e sul Trentino.

Luca Angelini