28 November 2020

Venerdì mattina DILUVIO sul Levante ligure poi…

Come certamente avrete già compreso dal titolo, la situazione meteo sull’Italia risulta ancora compromessa su diverse regioni d’Italia, in particolare quelle del nord e del centro. Il rotore depressionario che sovrasta da diversi giorni l’Europa è ancora carico di aria fredda in altitudine.

Lo squilibrio che nasce con la massa d’aria sottostante, molto umida su gran parte del continente Italia compresa, crea notevoli contrasti termodinamici, poichè l’aria fredda, più densa e pesante, viene a trovarsi, per così dire, senza l’appoggio sotto i piedi, sorvolando quella umida e temperata più leggera. Tali contrasti risultano più evidenti nelle ore diurne, quando il sole scalda lo strato umido nei bassi strati costringendolo a salire immergendosi entro il blocco freddo sovrastante. Insomma, la tipica situazione che genera temporali e ce ne siamo accorti.

Soffermandoci ora sul dettaglio previsto per la giornata di venerdì 3 giugno, si nota che questo “malessere” atmosferico prende spunto anche da piccoli particolari che si evidenziano nella circolazione dei bassi strati: per esempio tra la notte e la mattina di venerdì, si nota un minimo di bassa pressione nascere sottovento alle Alpi Marittime per lo sbocco di aria fresca dalla valle del Rodano verso il golfo Ligure. Questo minimo andrà a richiamare l’aria molto umida che staziona sul mare, proiettandola con i venti di Libeccio attivati dalla circolazione generale, a ridosso dell’Appennino di Levante e delle Apuane.

venerdì mattinaIl lifting (sollevamento) orografico, unitamente ad una possibile confluenza nei bassi strati, potrà essere causa di precipitazioni particolarmente abbondanti venerdì mattina tra il Levante ligure e la Versilia, con apporti piovosi anche notevoli. Sul resto del nord e del centro peninsulare i rovesci inizieranno invece a manifestarsi gradualmente nel corso della giornata raggiungendo l’apice nel corso del pomeriggio.

Apporti piovosi più importanti, in relazione anche allo sfondo temporalesco associato, si prevedono su settori alpini, prealpini (specie Alpi Marittime e centro-orientali), ma anche sulla val Padana centrale (la solita confluenza padana che da giorni si manifesta con cadenza quasi regolare) e nelle zone interne di Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e nord Puglia. Particolare attenzione al settore appenninico centrale, al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise, dove il lifting orografico, in scorrimento contrario rispetto alle brezze costiere, potrà generare localmente anche accumuli considerevoli.

Non si esclude qualche acquazzone anche nelle zone interne di Basilicata e Calabria, seppur in modo più breve e occasionale. All’asciutto le Isole Maggiori. Il profilo termico si manterrà pressochè stazionario, mentre il vento soffierà in prevalenza dai quadranti occidentali rendendo mossi i mari di ponente. Ulteriore instabilità è prevista anche per la giornata di sabato.

Luca Angelini 

Venerdì mattina DILUVIO sul Levante ligure poi…

 

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.