22 January 2021

VENTO forte protagonista per due giorni

L’alta pressione si mantiene sulle sue e domina la scena occidentale europea, mentre un nucleo di aria molto fredda viaggia in seno alla circolazione polare puntando verso i settori orientali del Continente. Questo braccio di ferro crea tra le due figure un forte contrasto, tecnicamente si dice “un elevato gradiente”.

In altre parole il fiume d’aria che scorre tra i due ingranaggi atmosferici è costretto ad accelerare, proprio come quando una corrente imbocca una strettoia (il famoso “effetto Venturi”).

Questa accelerazione dell’aria altro non è se non il vento che, seguendo il senso della circolazione, proverrà dai quadranti settentrionali. Venti tempestosi sulle creste alpine, di burrasca anche forte su tutti i nostri mari. Foehn sulle aree padane e sud-alpine, Tramontana altrove, ma anche episodi di Bora sull’alto Adriatico e di Maestrale sulla Sicilia. Due giorni di vento che spazzeranno l’Italia mercoledì 3 e giovedì 4 gennaio, determinando come conseguenza diretta anche a mari agitati, con possibilità di mareggiate lungo le coste esposte a settentrione (quelle adriatiche, quelle orientali sarde e settentrionali sicule).

La massa trasportata da questi venti sarà fredda, di recente origine artica e si accompagnerà pertanto ad un progressivo e sensibile calo delle temperature. Questo calo sarà “mascherato” solo sulle regioni di nord-ovest dove l’azione dei venti di caduta dalle Alpi provocherà un riscaldamento della massa d’aria per compressione e differirà il raffreddamento a quando la ventilazione si sarà calmata (dal fine settimana).

Luca Angelini