19 September 2017

Vento gelido e burrasche, la notte della Befana il momento peggiore

Che vento arriverà sull’Italia tra poche ore! I primi sentori si stanno già avvertendo su alcune zone pur se non si tratta ancora dell’aria fredda in arrivo, ma di quella che segue la perturbazione transitata ieri (martedì 3 gennaio), sulle nostre regioni centro-meridionali. Si tratta soprattutto del Maestrale. Un primo assaggio della nuova circolazione al momento si avverte invece sulle Alpi e nelle regioni di nord-ovest, per quanto trattasi di venti di Foehn posti in testa al blocco freddo. In pratica la spinta dell’aria gelida inizia a premere dal nord Europa, scalzando quella temperata che la precede e scaraventandola al di qua delle Alpi.

Il freddo previsto arriverà con un secondo impulso, attualmente sul nord della Germania, che potrà contare anche su un contributo continentale. Giovedì 5 inizieremo a sentire la differenza e giovedì sarà infatti anche la giornata più ventosa, sia in termini di forza del vento, che raggiungerà talora anche l’intensità di burrasca forte (forza 9 della scala Beaufort), sia in termini di estensione territoriale, che vedrà praticamente nessuno escluso. Venti particolarmente violenti potranno aversi localmente lungo i crinali alpini e quelli appenninici, soprattutto sui settori di sottovento, (sud delle Api e lato tirrenico dell’Appennino).

Questa la rosa dei venti attesa per giovedì: Foehn freddo al nord, Tramontana su Sardegna, medio versante tirrenico, basso versante adriatico e Ionio, Bora su Romagna, medio versante adriatico e Campania, Maestrale su Sicilia e Calabria.

I mari, animati da tali venti, si comporteranno di conseguenza, mostrandosi particolarmente aggressivi al largo e lungo le coste esposte, dove si potranno avere anche mareggiate. Coste adriatiche dalla Romagna alla Puglia, coste tirreniche sicule, e calabresi, coste orientali sarde, ecco le zone dove si potranno avere le onde più alte, così come evidenziato dalla figura qui sopra.

L’apice del vento è atteso nella notte su venerdì 6 gennaio, poi nel giorno dell’Epifania si avrà un’attenuazione su gran parte del nord (cresta alpina esclusa), mentre al centro, al sud e sulle Isole proseguiranno venti impetuosi e freddi, ormai tutto orientati da Bora e  Grecale., con i rispettivi bacini ancora in cattive condizioni.

Luca Angelini

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