Il vento e le montagne, quante deviazioni

Vi siete mai chiesti perchè le correnti guida delle medie latitudini, dette Westerlies ovvero correnti occidentali, procedono con grandi ondulazioni? Il modo più semplice per capirlo è quello di vedere cosa accade quando questi venti intercettano in via perpendicolare una grande catena montuosa, come ad esempio le Montagne Rocciose americane.

Quando il vento da ovest incontra le Rockies subisce un forte disturbo che si propaga dalla pianura, dove è forte, sino alla linea di cresta, dove invece è meno marcato. Al di sopra delle linee di cresta quindi il vento sarà ancora sufficientemente veloce da risentire della forza deviante indotta dalla rotazione terrestre (forza di Coriolis) e la corrente verrà quindi deviata verso destra ( verso sud nel nostro emisfero). Compiendo questa deviazione la corrente intraprenderà una traiettoria antioraria andando così a costruire un anticiclone (vorticità negativa).

Ma la vorticità assoluta deve per legge fisica rimanere costante e, dato che scendendo di latitudine, la vorticità dovuta alla rotazione terrestre diminuisce (e diminuisce anche il parametro di Coriolis), il nostro flusso dovrà recuperarla invertendo la rotta e puntando subito dopo verso nord, impostando così una curvatura ciclonica (vorticità positiva). Questi destra-sinistra si traducono in ondulazioni alternativamente cicloniche e anticicloniche a valle delle catene montuose, con propagazione anche per centinaia di chilometri (figura in alto).

Questo è il meccanismo che, a più grande scala, innesca le grandi onde atmosferiche, dette onde planetarie o di Rossby, che altro non sono se non le figure di alta e bassa pressione, quelle che modulano il tempo alle nostre latitudini.

Una curiosità: cosa accade se il flusso procede verso le montagne arrivando da est? La forza deviante dirotterà la corrente verso destra ossia verso nord. Il flusso acquisterà così una componente rotazionale anticiclonica, ma salendo di latitudine la vorticità planetaria (e anche il parametro di Coriolis) aumenta dunque dovrà diminuire quella relativa. Ecco che il vento invertirà la direzione puntando prima verso est per poi avvitarsi disegnando una circolazione chiusa a rotazione anticiclonica che rimarrà sopravvento alla catena montuosa (seconda figura qui sopra).

Curioso no?

Luca Angelini

Il vento e le montagne, quante deviazioni