5 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Verso un riscaldamento stratosferico, quali possibili conseguenze?

Prima di tutto IL FATTO: secondo le elaborazioni numeriche dei dati in quota relativi alla stratosfera polare, pare attuarsi un evidente riscaldamento del comparto siberiano (vedi figura, clic per aprirla). Questo episodio, al momento solo in embrione sulla carta, dovrebbe partire dal 20-22 dicembre prossimi e raggiungere la sua massima intensità intorno al periodo natalizio.

L’EVOLUZIONE: seguendo il senso della circolazione polare, che come ben sappiamo nel periodo invernale alle quote stratosferiche è ciclonico ovvero a rotazione antioraria, quest’onda calda andrebbe a spostare il nocciolo del vortice polare dapprima verso il comparto nord-americano e poi su quello euro-atlantico.

LE CONSEGUENZE TEORICHE: una dislocazione del vortice polare sul comparto euro-atlantico implica la maggior probabilità che entro 30-40 giorni,  si imposti sul comparto europeo un tipo di tempo prettamente invernale. Tutto ciò aumenterebbe quindi per quelle scadenza, la probabilità di assistere, anche sull’Italia, a irruzioni di aria fredda.

TENIAMO SOTTO CONTROLLO: ci vuole tempo; al momento molti sono i tasselli che devono ancora incastrarsi, a partire dall’effettivo tracciamento del riscaldamento stratosferico, dalla sua magnitudo e dalla sua successiva, eventuale propagazione verso le basse quote. Sarà una situazione che su questo sito monitoreremo regolarmente ed altrettanto regolarmente vi daremo notizie su eventuali novità in merito. Continuate a seguirci.

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Luca Angelini