17 January 2021

Vi verranno a dire che arriverà il GRANDE GELO…

Diciamocelo francamente: il mondo dell’informazione in Italia è ormai totalmente allo sbando, in modo particolare in ambito meteorologico. Se ben ricordate, risale alla metà di agosto la corsa allo scoop, il tiro incrociato sulla notizia shock, a partire dalla rottura stagionale estiva (quella dell’estate rimandata di settimana in settimana), sino all’arrivo del grande gelo invernale, quello che stiamo ancora aspettando.

Gelo annunciato a gran voce dal 20 novembre, poi dai primi di dicembre, poi dall’Immacolata, poi da metà dicembre, poi a Natale, Capodanno e via dicendo sino alla fine della stagione. Arriveremo a primavera aspettando ancora il messia. Ma il tempo ha cambiato le regole, non  sta più al gioco e i proclami cadono come birilli, uno dopo l’altro, triturati come spazzatura, perchè tali alla fine sono. Eppure la gente continua a leggere, continua a credere, continua a finanziare la disinformazione.

Il nostro piccolo sito non intende seguire questa cordata allo sfacelo e dunque si limiterà a raccontare le cose come stanno, semplicemente analizzando i prodotti che la fisica e la matematica mettono a disposizione della meteorologia.

Cosa emerge dunque da queste analisi? Arriverà davvero il grande inverno o la stagione proseguirà sui binari di una conclamata anomalia?

ens 11Prima cosa da fare è sapere fino a quale distanza temporale ci possiamo spingere: la prima figura in alto ci suggerisce una soddisfacente attendibilità previsionale sino al 12-13 dicembre. Dopo tale data infatti, gli indicatori previsionali (gli spaghetti colorati) tendono ad aprirsi e a mostrare scenari molto differenti, a dimostrazione di una predicibilità corrotta.

Concentriamoci allora sui prossimi 8-9 giorni; perchè la previsione risulta attendibile anche oltre i classici tre giorni di rito? La risposta arriva dalla seconda figura, un prodotto probabilistico ricavato dalla media di diversi modelli numerici. La carta lascia poco spazio ai dubbi: siamo all’11 dicembre e l’Europa è ancora alle prese con un ostinato campo di alta pressione. Poco o nulla cambierà dunque fino ad allora, fatta eccezione per qualche pioggia in arrivo sulle Isole maggiori tra lunedì 7 e martedì 8 dicembre (ne parliamo in un apposto approfondimento).

Possiamo ricavare qualche ulteriore elemento di prognosi andando ancora un po’ in là, magari sino alla metà del mese? Abbiamo parlato di bassa attendibilità, torniamo allora alla prima figura in alto: si nota che per qualche giorno intorno alla metà di dicembre, alcuni scenari di previsione ravvisano la possibilità che le temperature possano calare al di sotto della media stagionale (la media è rappresentata dalla linea rossa). Si notano però altri scenari che insistono a rappresentare scenari più caldi della media. Chi avrà ragione? La linea bianca che rappresenta la media di tutti e 20 gli scenari ci suggerisce un “salutare” rientro delle temperature entro la media del periodo. 

La media del periodo ripeto, eppure ancora una volta vi verranno a dire che arriveranno gelo e neve….

Luca Angelini

 

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