27 June 2017

Video “shock”, in seggiovia col vento a 140 orari…

Solito modus operandi all’italiana: tutto fila via liscio…. finchè va tutto bene. A volte però le nostre attività dovrebbero tenere conto di cause di forza maggiore come quelle dovute alle avversità meteorologiche. Questo soprattutto quando si ha la responsabilità di molte vite umane. Così, dopo la rocambolesca traversata del cargo che ha perso il carico di rimorchi nel bel mezzo del Tirreno, anche la montagna paga il dazio dei parossismi meteo dovuti al transito dell’intenso vortice ciclonico qui descritto.

Stessa situazione, stesso vento, ma luogo diverso. Siamo nella nota località sciistica di Prato Nevoso in provincia di Cuneo. La tempesta di vento, da qualcuno scambiata addirittura per la solita tromba d’aria di passaggio (ricordo che in montagna le trombe d’aria non si possono formare perchè mancano le condizioni necessarie all’equilibrio del’asse di rotazione), spazza le piste da sci soffiano la neve a 140 chilometri all’ora.

E naturalmente gli impianti di risalita sono aperti. Previsioni meteo non consultate? Incoscienza? Paura di perdere la giornata? E le persone, gli esseri umani, in tutto questo diventano semplici pedine di un gioco d’azzardo. Ma al vento non si comanda e se non la rispetti la natura poi ti castiga. Chi ci ha rimesso, come sempre, sono le persone in buona fede le quali, se vedono gli impianti funzionare, presumono che ci siano le condizioni di sicurezza per utilizzarli.

Risultato: un disastro. Gli aspiranti discesisti, ben 130 sciatori, si sono trovati bloccati a penzoloni nel vuoto sferzati dalla bufera. Sono dovuti intervenire gli angeli del Soccorso Alpino portando a termine un intervento davvero difficile. Finale a lieto fine, ma il dubbio rimane: sarà questa la volta giusta per aver imparato la lezione?

Intanto guardatevi il video da brividi qui sotto

Luca Angelini

Video “shock”, in seggiovia col vento a 140 orari…