24 October 2020

Vortice Polare, nessun segnale di cedimento almeno sino alla metà del mese

Perchè siamo interessati allo stato di salute del vortice polare? Perchè nella stagione invernale l’andamento della circolazione in sede artica è un buon indicatore dell’andamento delle correnti su tutto l’emisfero. Sapere come si disporranno le correnti, vuole dire essere in grado di comprendere le linee generali del tempo; si può individuare che tipo di alte e basse pressioni si andranno a sviluppare e quindi stimare l’evoluzione futura dell’atmosfera per alcuni giorni.

Non sono previsioni, tuttavia le previsioni stesse si basano su questa analisi di carattere generale. Ebbene ad oggi (clic sull’immagine per ingrandirla) la circolazione polare rimarrà molto stretta e veloce a tutte le quote per almeno altre due settimane. Questo sta a significare che sino a metà febbraio le basse pressioni polari rimarranno mediamente molto a nord le loro ondulazioni saranno poco marcate e favoriranno la risalita, in latitudine, delle alte pressioni subtropicali verso le medie latitudini.

Va da sè che, passata la breve coda fredda di metà settimana, la stagione invernale non offrirà altri spunti consoni al pieno dell’inverno. La piovosità rimarrà inferiore alla media e le temperature mediamente superiori. Per un cambiamento di questo stato del’arte dovremo dunque attendere almeno la terza decade di febbraio., sperando che qualcosa si muova, soprattutto per la salute della nostra aria e delle nostre riserve idriche.

Luca Angelini

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