28 November 2020

Vortice polare più forte e freddo, quali possibili conseguenze?

Primavera in controtendenza sul Polo Nord, solitamente interessato da evidenti anomalie termiche positive. Dopo il pesante riscaldamento invernale partito dalla stratosfera intorno al Natale scorso, con smantellamento del vortice polare su tutti i piani atmosferici, ora si sta manifestando il fenomeno opposto.

Un vistoso ricompattamento della circolazione gelida polare, con crollo delle temperature su tutti i piani atmosferici, sta plasmando le forme del vortice polare in modo tale da causare una sensibile accelerazione delle correnti portanti, con appiattimento delle onde atmosferiche.

In altre parole, rimane una sola onda atmosferica attiva che, come sempre, parte sulla regione aleutinica (anticiclone) e termina sul comparto canadese (ciclone). Le anomalie negative di temperatura in questo caso si trovano leggermente spostate verso il comparto groenlandese, dove ora fa più freddo che a Natale.

Procedendo verso l’Atlantico e l’Europa la propagazione d’onda, come detto, si perde riuscendo comunque ancora ad elevare l’anticiclone delle Azzorre verso di noi. La situazione dunque, vista così, non si presta a determinare importanti cambiamenti sul tempo di casa nostra.

Per eventuali mutamenti dell’assetto circolatorio generale dovremo aspettare probabilmente il naturale disfacimento primaverile del vortice polare stratosferico (processo noto come “Final Warming”) che quest’anno, visto quanto detto sopra, si presenterà indubbiamente con notevole ritardo.

Luca Angelini