18 January 2021

Weekend in montagna? L’ultimo bollettino Meteomont

La stagione avanza e si trasforma rapidamente. Questo è tanto più vistoso ed evidente per chi si reca in montagna a praticare sport su neve e ghiaccio. Per questo, in considerazione anche del fatto che nel corso del prossimo fine settimana il tempo sarà soleggiato, specie lungo le Alpi, sarà opportuno fare il punto attingendo le ultimissime informazioni attraverso la pubblicazione del più recente bollettino pubblicato dal Corpo Forestale dello Stato, servizio denominato Meteomont.

ALPI, PREALPI e APPENNINO SETTENTRIONALE: come si evince dalla cartina allegata, le criticità più rilevanti dal punto di vista della fragilità del manto nevoso si avranno a ridosso delle Alpi occidentali, Piemonte, Valle d’Aosta e su quello settentrionale lombardo. Su queste zone sono state osservate piccole valanghe spontanee di neve a debole coesione di superficie. Il manto nevoso si presenta orlato da sottili croste di fusione e rigelo non portanti su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è debolmente consolidato su molti pendii ripidi. Il tempo soleggiato presente su tutto l’arco alpino piemontese comporta un lento consolidamento del manto nevoso. Nelle ore centrali della giornata il manto nevoso, a causa della veloce umidificazione, perde resistenza e diventa instabile. Per questo su queste zone il rischio di valanghe è stato valutato al livello marcato, 3 su una scala di 5.

Sui restanti settori alpini e prealpini lombardi, su Veneto, Trentino ed Alto Adige il rischio si riduce a moderato (scala 2 su 5), mentre sul Friuli Venezia Giulia e sull’Appennino Settentrionale il rischio di distacchi valanghivi è stato valutato lieve (scala 1 su 5).

APPENNINO CENTRALE e MERIDIONALE: a quanto appena detto dobbiamo aggiungere la situazione lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, che ci induce a porre particolare attenzione sui settori abruzzesi e molisani, dove la situazione è la seguente: osservate valanghe spontanee di media grandezza a lastroni di superficie di neve umida bagnata. Croste da fusione e rigelo portanti su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su molti pendii ripidi. Il manto nevoso risente del rialzo termico; i versanti esposti al sole presentano caratteristiche di tipo primaverile.

I versanti in ombra e quelli posti alle quote maggiori hanno invece caratteristiche ancora invernali con possibili strati fragili posti al di sotto di lastre/croste (sia da vento che da fusione e rigelo) presenti. Luoghi pericolosi sono costituiti da accumuli eolici, diffusi a tutte le esposizioni in zone di cresta (cornici), sottocresta, canaloni, conche e cambi di pendenza ed in genere dai versanti in ombra; nelle ore più calde, dai versanti esposti al sole e/o sottostanti le fasce rocciose, per l’azione diretta del sole. E’ da attendersi attività valanghiva spontanea sia di fondo che di superficie (segnalate valanghe spontanee di media grandezza zona G.Sasso Sella di M.te Aquila/ Rifugio Duca d. Abruzzi), mentre il distacco provocato di valanghe sarà possibile già con debole sovraccarico (singolo sciatore/escursionista). Sui restanti settori dell’Appennino centrale, su quello meridionale e sulle Isole, i rischi sono ridotti tra il livello minimo 1 e quello appena superiori 2.

Detto questo, considerate le previsioni e le buone norme di prudenza da adottare, vi auguro un buon fine settimana sulla neve.

Luca Angelini

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