WEEKEND: tempo instabile soprattutto al centro e al sud

La vasta saccatura che protende il suo asse maggiore con un lungo traverso tra l’Islanda e l’Algeria sta per subire un’elisione. La temporanea accelerazione del flusso in uscita dal Canada infatti andrà a recidere il cordone ombelicale che tiene unita la struttura e causerà il distacco al vertice.

Andrà così ad isolarsi una figura ciclonica che poi vagherà nel corso del fine settimana tra il nord Africa e la Sardegna. La compagine nuvolosa che farà capo a tale figura ruoterà in senso antiorario con una struttura a spirale lungo la quale si avranno luogo le precipitazioni più importanti.

Queste ultime, in particolare, dovrebbero interessare la Sicilia (probabili temporali) e lambire le regioni peninsulari tirreniche (Toscana, Lazio, Campania), poi spostarsi verso Basilicata e Calabria nella giornata di domenica 4, ma altri corpi nuvolosi “satellite” si porteranno anche sul resto del centro-sud e sulla Sardegna (previste altre piogge e locali temporali anche se a carattere più discontinuo), spingendosi a tratti fin alle porte delle nostre regioni settentrionali, dove andranno ad interessare con maggior probabilità il Piemonte, la Liguria, l’Emilia Romagna e, nel complesso, l’area padana posta a sud del fiume Po. Qui comunque si tratterà principalmente di precipitazioni deboli e di durata limitata. Nevicate sulle Alpi occidentali a partire da 2.500 metri.

Le mappe allegate ci mostrano gli accumuli di pioggia stimati in via numerica per sabato (in alto, clic per aprirla) e per domenica (qui a fianco).

Su tutto il resto del Paese si assisterà all’alternanza tra annuvolamenti e schiarite, in un contesto di estrema variabilità, ma in prevalenza asciutto (senza piogge di rilievo).

Le temperature sono previste in lieve generale aumento ad eccezione della Sardegna, dove l’azione diretta dell’aria fredda contenuta nel vortice manterrà un profilo termico stazionario sui valori attuali.

Luca Angelini

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