2023: l’anno più caldo (e la frustrazione dei complottisti)

C’era da aspettarselo, ma un conto è una ipotesi, per quanto scontata, e un conto sono i dati reali: il 2023 nel mondo è stato l’anno più caldo da quando si raccolgono i dati meteo strumentali (dal 1850). Non è un caso isolato, ma l’anno appena trascorso è l’ultimo di una lunga serie di anni sempre più caldi: il 2023 si pone al vertice di una salita delle temperature iniziata ormai da più di cent’anni e che ha visto una ulteriore brusca accelerazione negli ultimi 30 anni. Anche questo emerge dai dati reali, quelli misurati dai termometri e, a meno che gli strumenti non siano impazziti tutti insieme, il 2023 si pone al primo posto come anno più caldo dopo il precedente record, risalente al 2016.

Ora, c’è chi, frustrato da una condizione climatica scomoda, c’è chi adora il freddo e non accetta la “cruda” realtà, c’è chi grida al complotto eccetera, ma la realtà dei fatti (purtroppo non cambia). Non basta essere convinti di una cosa per renderla reale. Costoro fanno di tutto per sviare proprio la realtà tirando fuori dal cappello, ormai sgualcito, le solite ritrite argomentazioni: il clima è sempre cambiato, i Premi Nobel, Annibale, i Romani, l’Optimum medioevale, la Groenlandia verde, gli ulivi in Inghilterra eccetera. Chi nega lo fa sempre più solo, sempre più disperatamente, remando esausto contro una corrente invincibile, prendendo in giro sé stesso e gli altri: “vogliono imporci l’auto elettrica, le lobby del green, eccetera…(si ancora “eccetera”). Ma poi, chi non si è accorto che in pianura non nevica quasi più? Chi non si è accorto che in estate i 40 gradi si raggiungono in un batter d’occhio? Chi non si è accorto che fa addirittura più fatica persino a piovere?

Comunque, se le impressioni personali, le inclinazioni, la passioni, i sogni, non hanno alcun valore scientifico, siamo andati a riassumere i dati raccolti nel 2023: eccoli.

  1. Nel 2023 la temperatura media globale è stata di 14,98°C, ovvero 0,17°C più alta rispetto al precedente record annuale del 2016.
  2. Il 2023 è stato 0,60°C più caldo rispetto alla media 1991-2020 e 1,48°C più caldo rispetto al livello preindustriale 1850-1900.
  3. Ogni mese da giugno a dicembre nel 2023 è stato più caldo del mese corrispondente di qualsiasi anno precedente.
  4. Luglio e agosto 2023 sono stati i due mesi più caldi mai registrati. L’estate boreale (giugno-agosto) è stata anche la stagione più calda mai registrata
  5. Nel settembre 2023, lo scarto positivo della temperatura è stata maggiore rispetto a qualsiasi mese di qualsiasi anno nel set di dati ERA5 (0,93°C in più rispetto alla media del periodo 1991-2020).
  6. Ottobre, novembre e dicembre 2023, ciascuno con una temperatura di 0,85°C sopra la media, si sono classificati tutti al secondo posto in termini di deviazione della temperatura sopra la media del periodo 1991-2020.

Questi sono solo alcuni dei parametri di riferimento, così come li ha pubblicati Copernicus, l’Ente preposto al controllo del clima, dati a disposizione di tutti (vedi link qui sotto). Spiace per chi dissente, forse perderemo un lettore ma non per questo ci sentiamo di prendere in giro tutti gli altri.

Fonte dati: Copernicus

Luca Angelini