A gennaio l’area padana soffocata dall’inquinamento

I dati provengono dal servizio europeo di monitoraggio dell’atmosfera Copernicus, che segue e prevede la qualità dell’aria su scala globale e regionale combinando osservazioni satellitari e sul posto di inquinanti atmosferici chiave: lo scorso mese di gennaio la Pianura Padana ha superato più volte la soglia critica per l’inquinamento atmosferico, causando serie preoccupazioni per la salute dei suoi residenti.

La regione infatti, densamente popolata e altamente industrializzata, con conseguente emissione di grandi quantità di inquinanti nell’atmosfera, è alle prese con una sfida ambientale persistente, dal momento che supera regolarmente i limiti per le concentrazioni medie annuali di particolato fine, i cosiddetti PM10 e PM2.5, fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Un ruolo determinante nella ritenzione degli inquinanti deriva anche dall’ubicazione geografica con le montagne che la circondano su tre lati determinando spesso calme di vento anche prolungate, con frequenti episodi di inversione termica invernale e conseguente ristagno atmosferico nei bassi strati. Qui sotto l’animazione della concentrazione degli inquinanti relativa all’intero mese di gennaio 2024.

Report Luca Angelini