Albe o tramonti mozzafiato? Ecco perché

Il bello di certi fenomeni rari è che ti sorprendono nell’arco di un istante, l’attimo fuggente, salvo poi nascondersi dietro il loro fantastico mistero. In questi giorni di tempo movimentato certo non sarà difficile assistere a questi giochi di luce, dove nubi e sole giocano a rimpiattino con la tavolozza dei colori. Un tramonto o un’alba mozzafiato, quante volte ci siamo fermati ad ammirarne i colori sgargianti e spettacolari, o tenui e delicati, comunque quasi sempre sorprendenti nella loro eleganza?

Si tratta di un fenomeno ottico dovuto alla riflessione e alla rifrazione dei raggi solari bassi sull’orizzonte attraverso l’umidità atmosferica, un fenomeno che prende il nome scientifico di “iridescenza crepuscolare”. I raggi solari (luce bianca=insieme di tutti i colori visibili) devono attraversare maggiori porzioni di atmosfera rispetto a quanto non avvenga durante le ore centrali del giorno. Questo fa si che solo i colori corrispondenti alle lunghezze d’onda più grandi (luci arancio e rosse) riescono a superare tale barriera, mentre il resto dello spettro luminoso viene bloccato dalle particelle di pulviscolo o umidità presenti e non risulta visibile. Possiamo immaginare il processo pensando alle onde del mare: solo quelle più grandi riescono a superare le scogliere, mentre quelle più piccole vengono bloccate. Ecco, la luce rossa e arancio corrisponde alle onde lunghe, quelle del verde e del blu alle onde più piccole. Per questo l’atmosfera all’alba o al tramonto si caricai di colorazioni che variano proprio tra l’arancio e il rosso.

Inoltre, quando il sole dopo il tramonto scende sotto l’orizzonte, oppure poco prima che sorga nel caso dell’alba, illumina ancora dal basso le strutture eventualmente nuvolose presenti alle quote superiori e può porre in essere un fenomeno noto come “sundog mock crepuscolar rays“, traducibile approssimativamente come “cane del cielo crepuscolare”. Il fenomeno in questo caso evidenzia una divergenza dei raggi solari attraverso i bordi di nubi ed eventuali profili montuosi.

Tale divergenza altro non è che un fenomeno ottico, poiché i raggi solari in verità sono paralleli, ma vengono apparentemente deviati dalla dispersione ottica dovuta appunto a umidità e/o a presenza consistente di pulviscolo atmosferico. Nelle immagini che vi propongo, e che sono state scattate qualche tempo fa dall’autore, sono ben evidenti le suggestioni rare e spettacolari che questo tipo di fenomeni naturali è capace di regalarci.

Luca Angelini

Tramonti (o albe) mozzafiato? Merito dell’iridescenza crepuscolare

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