Alluvioni e siccità saranno sempre più estreme

Il 7% di umidità in più per ogni grado di riscaldamento atmosferico, secondo quanto risulta dall’equazione di Clausius-Clapeyron, é ora riscontrato nei dati e conferma l’accelerazione del ciclo idrologico con un netto aumento delle precipitazioni estreme combinato con maggiore esposizione a prolungati periodi siccitosi.. L’equazione citata rappresenta la relazione tra il contenuto di umidità e la temperatura dell’aria: più alta è la temperatura e maggiore è il quantitativo di umidità che l’aria può contenere. Da qui il rischio che, con temperature alte (calore sensibile), l’atmosfera metta a disposizione dei fenomeni piovosi un notevole surplus di energia sotto forma di calore latente (umidità).

I modelli climatici mostrano in effetti un incremento futuro della variabilità nelle precipitazioni, cioè una oscillazione sempre più evidente tra periodi molto secchi ad altri molto piovosi, e viceversa. Sull’ultimo numero di Science è stato pubblicato uno studio in cui si mostra per la prima volta che questa tendenza è già riscontrabile nei dati delle osservazioni attuali e del recente passato. L’aumento della variabilità si osserva su scale temporali giornaliere e intra-stagionali, con una variabilità giornaliera aumentata dell’1,2% ogni 10 anni a livello globale, ed è particolarmente evidente in Europa, Australia e Nord America orientale. 

In pratica non siamo più in ambito di previsione ma questa alternanza tra fenomeni estremi di natura opposta è già una realtà. L’Europa è particolarmente influenzata da questo fenomeno, che tutto sommato torna anche con l’estremizzazione siccità – piogge violente, di cui ci stiamo accorgendo nel Mediterraneo e anche in Italia proprio negli ultimi anni.

Fonte: Science – Amplificazione antropogenica della variabilità delle precipitazioni nell’ultimo secolo

Antonello Pasini