Aprile è stato caldo o freddo? La parola ai dati

“La velocità della luce non si decide per alzata di mano“. Questa è una delle tante frasi celebri che ci è stata lasciata in eredità da un maestro della divulgazione scientifica come Piero Angela. Un’affermazione densa di significato e sicuramente ad effetto per far comprendere, in modo efficace, che il valore scientifico a un qualsiasi dato fisico viene attribuito nel momento in cui quello stesso dato proviene da una sequenza di misurazioni ripetute ed effettuate in esperimenti riproducibili in laboratorio da chiunque e dovunque: in altre parole, quando quel dato risponde al “metodo sperimentale“. Tutti i dati che derivano quindi da misurazioni effettuate in maniera rigorosa e con scrupolosa attenzione sono espressione dello stesso metodo e non sono opinabili: quello è il verdetto e non si discute, ma semplicemente si accetta e si condivide.

Questo preambolo per rispondere alla domanda del titolo: il mese di aprile appena trascorso è stato più caldo o più freddo del normale? L’80% probabilmente, rispondendo secondo le proprie sensazioni, dirà: “è stato un aprile freddo, e nemmeno di poco”. In realtà di quattro settimane trascorse, le prime due sono state molto più calde del normale, una molto più fredda della media e l’ultima poco più mite della stessa media. I dati rilevati dalle stazioni meteorologiche curate dalla Rete Meteonetwork (vedi mappa provvisoria in fondo all’articolo) ci indicano che la prima decade di aprile è stata più calda della media di +3,18°C, la seconda +2,66°C. Rimane da esaminare la terza decade che, per pareggiare i conti (pareggiare…), dovrebbe essere più fredda delle altre due di oltre 3°C. Figuriamoci per essere più fredda.… Dato obiettivamente impossibile, come infatti ci anticipa la mappa a scala europea tutta “rossa” (vedi figura qui sotto).

A conti fatti, come si può osservare proprio dalla figura, il mese di aprile appena concluso è stato in generale più caldo del normale sulla maggior parte del continente: se si esclude la penisola scandinava, il nord della Russia e l’Islanda, possiamo dire che sull’Europa hanno dominato le gradazioni di rosso, dalle più tenui alle più accese, a indicare quindi un mese più o meno caldo del normale. Questo andamento ha caratterizzato anche buona parte dell’Europa centro-occidentale, Italia compresa.

E allora perché noi abbiamo sentito freddo? A dire il vero non è una cosa così strana, anche perché 28-29°C ad aprile (ma siamo andati anche oltre), pur essendo valori “fuori scala” per il periodo, non comportano chissà quale disagio fisico, anzi, in massima parte vengono considerati gradevoli e, peraltro, lo sono se isolati dal contesto mensile o stagionale in cui si raggiungono.

Al contrario, una giornata di aprile con la temperatura diurna che fatica a superare i 10°C viene considerata molto fredda, ed anche a ragione, specie se piove e l’ambiente è molto umido o ventoso, quindi fortemente anomalo. Dunque, è del tutto normale che a livello percettivo sia rimasto assai più impresso il breve freddo della terza settimana mese che non il caldo straordinario delle prime due.

Andrea Corigliano – Pierluigi Randi – Luca Angelini