Beryl, l’uragano più precoce della storia

L‘uragano Beryl – visto qui il 30 giugno – è stato nominato il primo uragano atlantico di categoria 5 mai registrato. Si tratta del ciclone tropicale della massima potenza più precoce dell’era moderna. Nessuna tempesta aveva prima d’ora mai raggiunto il livello di intensità di Beryl così presto nella stagione degli uragani, che va normalmente dal 1° giugno al 30 novembre, con un picco tra agosto e ottobre.

Si tratta, oltretutto, della seconda tempesta tropicale della stagione atlantica 2024. L’acqua nell’Atlantico è “più calda di quanto sarebbe normalmente nel picco della stagione”, ha detto Brian McNoldy, un ricercatore dell’Università di Miami. Le temperature dell’acqua, lungo il percorso dell’uragano, sono 2-3°C più calde del normale. “È davvero sorprendente. In termini di temperatura della superficie del mare, questa è più calda di quanto non sia mai stata durante il picco della stagione”, ha affermato McNoldy. Il riscaldamento globale ha contribuito a spingere le temperature nel Nord Atlantico a livelli record, ha poi aggiunto Christopher Rozoff, uno scienziato del Centro nazionale per la ricerca atmosferica degli Stati Uniti.

Le previsioni del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), pubblicate a maggio 2024, per quest’anno, del resto, prevedevano già un’attività degli uragani per l’85% “superiore alla norma” nel bacino atlantico. La NOAA, inoltre, ha previsto un intervallo compreso tra 17 e 25 tempeste in totale. Di queste, si prevede che da 8 a 13 diventeranno uragani.

La potenza della tempesta ha già avuto un impatto devastante, con venti estremi e piogge torrenziali su alcune parti dei Caraibi e in Giamaica dove si registrano, purtroppo, anche diverse vittime.

Report Luca Angelini