
La tempesta equinoziale Boris ha gettato scompiglio su una Europa che ancora si crogiolava (si fa per dire) alle calure estive. Ora tutto è cambiato e al posto della palude caldo umida che ormai sembra essere il nuovo status quo del clima sul nostro Continente, grava un pesante lago di aria fredda. Freddo sopra caldo genera condizioni di forte instabilità e dà luogo a condizioni di maltempo talora anche molto pronunciato, se non estremo come nel caso dei Paesi dell’est.
Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Romania hanno trascorso un weekend da incubo proprio per il forte e ripetuto maltempo, che ha causato piogge torrenziali e inondazioni. Si contano purtroppo diverse vittime, migliaia di sfollati, danni materiali incalcolabili, oltre all’interruzione di strade e ferrovie.
Ora la tempesta Boris, posta sui binari dell’anticiclone anomalo scandinavo, tornerà indietro verso l’Italia. Fortunatamente, strada facendo, perderà buona parte del suo potenziale, tanto che dovrebbe sopraggiungere sul nostro Paese senza causare i disastri di cui sopra. Tra lunedì sera e venerdì 20 settembre si renderà comunque protagonista di una nuova fase di tempo instabile su tutto il nostro Paese, anche se con effetti e tempistiche irregolari.
Le precipitazioni saranno distribuite in forma sparsa e irregolare ma talora potrebbero assumere carattere di forte intensità. La distribuzione delle temperature sarà invece più omogenea, tanto che tutta l’Italia permarrà in condizioni di valori al di sotto della media per l’intera settimana.
Luca Angelini
