CALDO anomalo al culmine, 33 gradi e zero termico a 5mila metri

Sta pian piano giungendo alla sua fase più intensa l’ondata di caldo anomalo collegata all’espansione di un potente anticiclone subtropicale che porta su verso il Mediterraneo aria di origine sahariana. Le temperature dunque si alzano per due motivi: il primo collegato proprio all’origine della massa d’aria, il secondo che deriva dal fatto che questa stessa corrente scende da quote molto alte, essendo l’anticiclone molto potente e sviluppato.

Le quote superiori dunque saranno quelle che risentiranno maggiormente di questa anomalia, che a cavallo dell’arco alpino toccherà i 10-12 gradi al di sopra dei valori medi della seconda decade di settembre. Il limite dello zero termico è atteso a ripetizione intorno i 5mila metri, e questo è un comportamento davvero lesivo per i nostri ghiacciai. Tutto questo fino al weekend.

Al livello del suolo invece le anomalie, per quanto evidenti, saranno meno estreme. Su diverse località del sud e della Sardegna si potrebbero raggiungere valori massimi anche sopra i 32-33°C mentre, nelle località costiere, si potrebbe non riuscire a scendere al di sotto dei 20-23°C, specialmente al sud.

Insomma, una fase tipicamente estiva in un periodo che invece dovrebbe già assumere condizioni più autunnali. Per queste c’è possibilità di vederle la prossima settimana, come abbiamo approfondito nel nostro precedente articolo.

Luca Angelini