
Pur se rimane il freddo a causare la maggior parte delle vittime nel mondo, l’incidenza sempre maggiore delle ondate di caldo estremo sta aumentando la mortalità estiva. Secondo l’ultimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Medicine, nell’estate del 2024 in Europa ben 62mila decessi sono ascrivibili alle ondate di caldo estremo occorse nel costo del trimestre estivo (giugno-luglio-agosto).
Il dato è reso omogeneo dall’ampio campione di persone testate, 539 milioni distribuite in 32 paesi europei. L’Italia, dal canto suo, ha visto una notevole impennata dei decessi da caldo nel 2022 (18.100), contro quelli del 2023 (13.790) e del 2024 (19.038). Ancora al vaglio le risultanze dell’estate 2025 appena terminata.

La mortalità ha di fatto seguito l’andamento meteo-climatico delle estati. Le temperature medie estive, calcolate sulle 654 regioni analizzate, hanno superato i valori climatologici di base del periodo 1991-2020 di +1,27 gradi nel 2022, +1,48 nel 2023 e +1,06 nel 2024.
Lo studio ha anche accertato che la mortalità complessiva da eccesso di caldo può essere parzialmente mitigata grazie alle previsioni con circa una settimana di anticipo.
Fonte: Nature Medicine
Report Luca Angelini
