Cambia il clima e anche il confine tra Italia e Svizzera

Lungo le Alpi i confini di Stato sono tracciati seguendo generalmente la linea spartiacque che segue la cresta principale delle Alpi. Questi confini passano quindi anche per i ghiacciai che ne costituiscono l’ossatura e che ora, sotto i colpi del clima che cambia, stanno cambiando (come ben sappiamo) anche la loro consistenza e l’estensione.

Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha accelerato la fusione dei ghiacciai, alterando così la geografia dell’arco alpino e rendendo necessari aggiustamenti dei confini. In particolare, l’area del Plateau Rosa, posta al confine tra la Valle d’Aosta (comune di Valtournenche) e Svizzera Vallese (comune di Zermatt) è interessata da questo cambiamento.

Il confronto tra Italia e Svizzera ha portato a una ridefinizione delle linee di frontiera nella zona compresa tra il rifugio Carrel (Cervino/Matterhorn), la Gobba di Rollin e la Testa Grigia. In alcuni punti, il confine sarà spostato di alcune decine di metri verso l’Italia, ampliando leggermente il territorio svizzero. Il Consiglio Federale elvetico ha già approvato la modifica dei confini. Il processo di approvazione della firma della convenzione è attualmente in corso in Italia. Una volta che le due parti l’avranno firmata, la convenzione sarà pubblicata e la rettifica sarà messa in atto. Pochi i cambiamenti all‘atto pratico.

Report Luca Angelini