Capodanno: si prepara un ciclone da record in Atlantico

In atmosfera nulla è lasciato al caso. Tutto ha un suo perché. Così se tra il nord Africa e l’Europa occidentale, come sappiamo, stiamo per essere travolti da una figura di alta pressione dai connotati indubbiamente anomali (se non addirittura eccezionali), in Atlantico si sta preparando un ciclone da record. Entrambe le figure antagoniste (quasi 80hPa di differenza su 2mila chilometri di distanza), fanno infatti parte di una stessa onda atmosferica planetaria della quale l’alta pressione ne rappresenta la cresta e il ciclone ne indica invece il cavo.

L’energia tra i due “ciclopi” passa da una figura all’altra che pertanto si sostengono a vicenda promuovendo le rispettive anomalie. Così la grande saccatura atlantica sfoggerà il giorno di Capodanno al livello del mare un bel minimo di pressione di 952hPa proprio mentre l’isobara anticiclonica di 1028hPa passerà attraverso le Alpi. Il fulcro del ciclone 500km a sud dell’Islanda. I due antagonisti tenderanno a sgonfiarsi simultaneamente nei primi giorni di gennaio riappianando le rispettive anomalie a tutto vantaggio della ripartenza di una fase meteorologica più normale già entro l’Epifania.

Luca Angelini