Come capire una allerta meteo

Tutto inizia dalla prevenzione. Ma cosa dovremmo prevenire? Prevenire le conseguenze più o meno funeste associate ad eventuali condizioni di maltempo. Certo, perché tra chi si improvvisa previsore, chi geologo, chi idrologo e chi glaciologo, la confusione impera e rischia di creare danni enormi. Dunque come funziona la preallerta in caso di fenomeni meteorologici avversi? Prima cosa da sapere è che non dobbiamo MAI prendere come riferimento social o media, ma affidarci esclusivamente alle informazioni diramate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale e dalle delegazioni regionali, che sono gli unici enti designati nell’emanare gli stati di allerta.

Cosa ci comunica questa allerta? Ora che il tempo sta attraversando una fase meteorologica tranquilla, approfittiamo per prenderci cinque minuti e capire questo importante passaggio che associa ad ogni stato di rischio un colore (vedi figura in fondo all’articolo). Ogni colore, giallo, arancione e rosso, è associato, in crescendo, ad un codice di rischio che viene descritto nel relativo bollettino di criticità. Impariamo a distinguere le allerte riferite al contesto meteorologico (ad esempio alla probabilità di piogge e temporali) piuttosto che al rischio idraulico (allagamenti, esondazioni) o a quello idrogeologico (frane, smottamenti). Questo perché non sempre i tre rischi sono collegati tra loro. Una alluvione, per esempio, può scatenarsi anche senza che sulla nostra testa cada una solo goccia di pioggia, ma dipende da cosa accade a monte.

Indispensabile infine tenere bene a mente che, come ogni previsione meteorologica, anche il Bollettino di Criticità diramato dalla Protezione Civile è soggetto a un comportamento probabilistico dei fenomeni descritti. Una allerta infatti indica la probabilità che un evento si verifichi e non la certezza. Inoltre i fenomeni meteorologici che richiedono stati di allerta sono spesso proprio i meno prevedibili. Pertanto, minimizzare, ignorare o peggio ridicolizzare il lavoro di decine di professionisti guardando solo al proprio orticello (dove magari era stata emanata allerta senza conseguenze), indica non solo ignoranza ma anche poca sensibilità ed è quindi un comportamento inaccettabile. Anche perché poi a pochi chilometri di distanza può essere in corso un disastro.

Luca Angelini