Come passare dall’alberello ibernato all’ombrellone e sdraio in 70 anni

Global warming SI, global warming NO o, per meglio dire, usando la nostra amata lingua italiana: questo riscaldamento globale esiste davvero o no? Se per il 99% degli scienziati il discorso è chiuso da tempo con risposta affermativa, se per l’80% dei comuni mortali la risposta è parimenti affermativa, c’è ancora un 20% che include chi, pur vivendo su questo stesso Pianeta, “non sa” o chi invece, peggio, “non vuol sapere” e preferisce rimanere arroccato sui propri sogni.

Costoro, solitamente senza competenze specifiche e spesso anche molto agguerriti, pur di attaccarsi alle proprie convinzioni (ovviamente errate e non supportate da dati reali), e pur di non veder crollare il proprio castello di illusioni, prendono al balzo un eventuale, singolo evento meteorologico freddo per cercare goffamente di dimostrare che il riscaldamento globale non esiste. Oggi piove o nevica? Vedete, il global warming non esiste. Stanotte ha brinato: vedete il riscaldamento globale è una bufala.

Smascherare questo tipo di approccio è semplicissimo. Prendete il grafico qui sotto: si tratta della temperatura media giornaliera del 25 dicembre rilevata dal 1951 al 2023 in una località italiana (ma il discorso vale per tutte). Osservate gli alti e bassi: rappresentano un singolo evento meteorologico, oggi caldo, domani freddo. La linea tratteggiata rossa rappresenta invece il clima, ossia la media di tutti gli eventi meteorologici rilevati nell’arco di tempo indicato. Come potete vedere, nonostante gli alti e bassi appena visti, il tratteggio è in ascesa, ovvero indica che, con il passare degli anni, gli eventi miti (alti) sono sempre più frequenti di quelli freddi (bassi); significa che le temperature medie registrate nel giorno di Natale sono sempre più alte.

Quindi: cosa dimostra l’esistenza del riscaldamento climatico, un singolo evento meteorologico o la media di tutti quanti?

Ah… in fondo all’articolo l’andamento globale delle temperature di cui parlavamo all’inizio.

Luca Angelini