
Non che se ne sentisse la mancanza tuttavia, dato che trattasi di un ingranaggio meteorologico fondamentale che sposta ingenti masse d’aria, occorre senz’altro capire la sua collocazione e gli spostamenti futuri. Ebbene, nonostante l’Europa e l’Italia si trovino da diversi giorni sotto l’azione di una saccatura, l’Atlantico si vede abbracciato proprio da una esteso diaframma di alta pressione, che tenta ora di estendersi verso il Mediterraneo.
Nei prossimi giorni una nuova saccatura proveniente dal nord Europa sfonderà il muro anticiclonico all’altezza dell’Europa centrale e punterà anche l’Italia essendo destinata a venir assorbita entro il vortice attualmente presente. L’ala anticiclonica non sparirà si limiterà a fare da supporto per una nuova discesa fredda in direzione dell’Europa occidentale. L’Italia, pur venendosi a trovare sotto l’azione di questa corrente, vedrà il parco delle sue temperature attestarsi su valori in linea con la media del periodo evenienza che, di questi tempi, è già “grasso che cola”…
Luca Angelini
