Ecco la NEVE in pianura (se si avverasse…)

Un titolo apparentemente provocatorio, ma che cela una indicazione indispensabile che converrà tenere bene a mente per tutto l’inverno: prevedere la neve in pianura a 4-5 giorni di distanza non è (quasi) mai un buon approccio operativo. In altre parole questo modo di procedere non fa parte della meteorologia seria. Eppure è il cavallo di battaglia di chi, tutti i giorni, vende fumo dagli organi di informazione.

Perché quel “quasi”? Sta ad indicare situazioni limite in cui le condizioni sinottiche (a scala continentale) e quelle locali (intese come temperature) sono chiaramente favorevoli all’episodio nevoso, esempio: gennaio 1985, intensa e prolungata ondata di freddo e/o gelo seguita da un consistente apporto umido atlantico in quota. In tutti gli altri casi, che sono il 90% del totale, presentare una cartina a scala locale (quella in figura per intenderci) a diversi giorni di distanza è palesemente errato.

Nel nostro caso la previsione di neve in pianura su alcune zone del nord Italia nel giorno di mercoledì 14 dicembre, messa così, non ha senso. Da qui quel “se si avverasse“. Se l’approccio “emozionale” non funziona, quello scientifico si. E allora andiamo a vedere quanto è probabile questo scenario.

Per farlo dobbiamo utilizzare (tra i tanti metodi) un prodotto probabilistico, che mette insieme i calcoli operati da diverse simulazioni parallele (vedi grafico qui sopra). E cosa si evince da tutto questo? Si notano anzitutto che le possibilità di vedere qualche fiocco in pianura al nord non è una ma sono due: la prima nella notte tra domenica 11 e la prima mattina di lunedì 12 dicembre su alcune aree della pianura Padana centro-orientale (probabilità media 35-40%). La seconda (meno probabile perché più lontana nel tempo, circa il 20%) è compresa tra mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre. Dunque cosa possiamo fare? Dobbiamo solo attendere ancora alcune corse e poi sciogliere la prognosi sperando che nel frattempo, non si sciolga (o meglio non fonda) anche la neve prevista. Rimanete con noi; aggiornamenti nei prossimi editoriali e video.

Luca Angelini