Ecco perché il tempo potrebbe rimanere instabile su molte regioni anche la prossima settimana

Il regime meteorologico attualmente in corso è probabile che rimanga “amplificato”, ossia caratterizzato da una evoluzione piuttosto lenta poiché impostata su una tendenza a blocchi. In altri termini avremo in prevalenza anomalie positive di pressione (al suolo) e di altezza di geopotenziale (in quota), sui Paesi del nord Europa e anche dell’est del Continente, ma in parte anche sull’Atlantico orientale.

Con questo disegno anomalo ad alte latitudini, le onde depressionarie “forano” quel pallone rosso lassù dribblandolo a sud, rimanendo quindi strette come in una morsa o come dentro uno schiaccianoci tra l’Europa centrale e l’area mediterranea. E qui evolvono piano piano, senza fretta. Ecco i motivi per cui anche nei prossimi giorni il tempo su molte regioni d’Italia sarà caratterizzato da condizioni piuttosto instabili.

Gli scenari probabilistici calcolati per la prossima settimana dal modello ECMWF, esaminato con tecnica d’insieme, depongono per una pressione al suolo e geopotenziale in quota mediamente inferiori alla norma (aree azzurre) dalle nostre parti. Si tratta di anomale medie settimanali in questo caso che ci danno quindi un’idea di massima di come sarà l’impostazione prevalente del tempo.

Risultato: non freddo, non caldo, ma temperature prossime alla norma, tuttavia tempo appunto spesso instabile e/o temporalesco con miglioramenti solo temporanei. Nei prossimi editoriali approfondiremo passo passo il tempo che ci attende, a cominciare dalla situazione dell’attuale weekend, descritta in questo articolo.

Pierluigi Randi e Luca Angelini