Freddo eccezionale nel nord Europa; -43,8°C in Svezia

Sembra un titolone di quelli che si incontrano tutto l’anno su siti di dubbia professionalità; ma questa è scienza e non fantasia. Un’ondata di gelo eccezionale, proprio come avevamo previsto alcuni giorni fa in questo precedente editoriale, sta interessando da diversi giorni il nord Europa e in particolare la Svezia, la Norvegia e la Finlandia. E’ normale che su quelle zone faccia freddo, visto che siamo a dicembre inoltrato. Vero, ma in realtà le temperature medie del periodo, indubbiamente basse, sono però ben lontane dai valori glaciali registrati negli ultimi giorni.

In Svezia si sono raggiunti i –43,8°C. Il valore si riferisce alla località di Naimakka, dove la notte su lunedì 6 è stato battuto abbondantemente il precedente record di freddo del mese di dicembre, fermo da oltre 30 anni a -35,7°C. Si tratta della temperatura più bassa mai registrata nella prima decade di dicembre in Svezia dal 1945, la più bassa mai registrata nel mese di dicembre dal 1986, il secondo valore più basso mai registrato nel Paese Scandinavo dopo il record assoluto di -48,9°C registrato nel gennaio 1999. Valori nettamente inferiori alla norma (mediamente 12-15°C) anche nelle grandi capitali: questa notte registrati -19°C a Stoccolma (Svezia), -14°C ad Oslo (Norvegia), -19°C ad Helsinki (Finlandia), -19°C a Tallin (Estonia), -20°C a Riga (Lettonia), -12°C a Vilnius (Lituania).

Una curiosità: considerati alcuni precedenti statistici, questi valori furono precursori di stagioni invernali particolarmente fredde anche in Italia: il freddo del dicembre 1945 anticipò infatti uno dei mesi di gennaio più rigidi di sempre sul nostro Paese. Ugualmente, il freddo svedese del Dicembre 1986 anticipò una delle più forti ondate di gelo in Europa ed in Italia degli anni’80.

Luca Angelini