Gelo continentale VS mitezza atlantica, ecco chi vincerà nei prossimi giorni

Siamo due contro uno: quello solo è il gelo continentale, il resto se lo spartiscono la mitezza nord-africana e quella più temperata atlantica. Con l’anticiclone che staziona sempre a presidio dell’Europa, le masse d’aria gelide di natura continentale hanno difficoltà a sfondare sul Mediterraneo. D’altro canto, non appena il ciclope d’oltre mare molla la presa, ecco subentrare il fiume delle correnti occidentali, che trasporta masse d’aria umida e temperate dall’oceano.

Questo anche perché il vortice polare non aiuta: da un lato nei prossimi giorni tenderà a rinforzarsi (anche se non di molto) e dall’altro non subirà interferenze dal sovrastante pacchetto stratosferico che, pur mostrando un certo cambio di assetto, non risulterà determinante per il tempo nei bassi strati. In un modo o nell’altro dunque la lotta è impari e finisce per ricacciare sempre al mittente il gelo russo, confinato al di là degli Urali. Seguendo l’animazione in fondo all’articolo, possiamo comprendere perfettamente questo meccanismo: in rosso le masse d’aria miti, in blu quelle fredde.

Un temporaneo raffreddamento potremmo comunque averlo tra il 10 e il 12 gennaio, allorquando aria moderatamente fredda di origine nord-atlantica riuscirà sfuggire alle spire del vortice polare e a portarsi sull’Europa interessando in parte anche l’Italia (ad esclusione forse del nord per motivi favonici).

Luca Angelini