Ghiacciaio Presena nel 1980; guardate come è oggi

L’impietoso confronto fotografico ritrae la triste agonia del ghiacciaio Presena (Alpi centrali – Trentino), celebre per l’esperimento dei teli geotessili, a soli 42 anni di distanza. Guardate bene: in alto siamo nell’estate del 1980 e sotto nell’estate del 2022. Sembra addirittura un altro luogo. L’immane massa glaciale è andata perduta nell’arco della breve vita lavorativa di un uomo, un battito di ciglia per il clima. Quello che vediamo è semplicemente un disastro perché, se avessero agito semplicemente i cicli climatici naturali, in poco più di 40 anni non ce ne saremmo neanche accorti. Dunque ancora una volta emerge con grande prepotenza la sovrapposizione di qualcos’altro; e quel qualcos’altro l’abbiamo immesso noi in atmosfera, creando un ombrello planetario rovesciato, che permette all’energia solare di entrare ma le impedisce di uscire.

Davanti a queste immagini drammatiche, non ci stancheremo mai di ripeterlo, dobbiamo adottare SUBITO modelli socioeconomici più coerenti con le attuali caratteristiche delle nostre montagne. Dobbiamo imboccare senza ulteriori esitazioni la via della resilienza, dobbiamo modificare velocemente la nostra idea di economia (per non parlare della nostra idea di divertimento) da applicare all’alta montagna, farlo per gli ecosistemi alpini, ma anche e soprattutto per gli abitanti delle Alpi. Tuttavia ci sarà sempre chi, accecato dalla logica del proprio interesse (legittimo o meno che sia), il più delle volte spalleggiato anche da politici senza scrupoli che insabbiano gli impegni elettorali una volta saliti al potere, ci attaccherà negando anche la più palese delle evidenze.

Luca Angelini