Giugno 2024: il nord ha fatto storia a sé

Come avevamo spiegato qualche tempo fa citando uno studio che sembrerebbe aver individuato la causa delle continue piogge sulle nostre regioni settentrionali, anche il mese di giugno appena trascorso ha visto il nord Italia fare storia a sé. Centro (eccetto la Toscana), sud e Sardegna (ma in parte anche l’Emilia-Romagna) hanno vissuto un primo mese di estate più secco e più caldo della norma.

Le mappe allegate all’articolo (credit Rete Meteonetwork) mostrano chiaramente le anomalie della temperatura e della piovosità sul nostro Paese nel mese di giugno 2024.

TEMPERATURE: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia occidentale e Toscana hanno chiuso il mese con temperature appena al di sotto della media climatologica riferita al trentennio 1991-2020. Gli scarti sono compresi tra -0,25 e -0,80°C. Spiccano invece le anomalie opposte, con temperature ben superiori alla norma su Abruzzo, Molise, sud e Sardegna; gli scarti qui oscillano tra +1,5°C e +3,75°C. I rispettivi sbalzi hanno portato, a scala nazionale, una anomalia complessiva di +0,58°C.

PIOVOSITA: per quanto riguarda la piovosità invece è il nord a tirare su tutta la media nazionale (+6,39%), pur contando meno regioni con surplus pluviometrico: Valle d’Aosta, Liguria centrale, est Piemonte, ma soprattutto Lombardia, ovest Emilia, Veneto e Trentino, hanno fatto registrare una piovosità anche tripla rispetto alla media. Un disastro dalle Marche verso sud: tutto secco, con una piovosità più bassa della media climatologica (già modesta di per sé) tra il 65 e l’80%. Davvero allarmanti i dati che arrivano da alcuni settori della Basilicata, della Puglia meridionale, della Calabria ionica della Sicilia sud-orientale e della Sardegna meridionale, dove in tutto il mese di giugno non è caduta una sola goccia d’acqua.

Luca Angelini