12 May 2021

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Il COVID-19 non è la soluzione ai cambiamenti climatici

Se qualcuno pensa che i blocchi dovuti al lockdown anti Covid-19 siano efficaci per combattere i cambiamenti climatici in atto si sbaglia. Lo afferma in un comunicato di queste ore l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM).

L’OMM sostiene che ci sarà una riduzione parziale delle emissioni globali di CO2 per il 2020, ma che questa non influenzerà minimamente i livelli atmosferici di CO2, ancora meno delle normali fluttuazioni annuali. I livelli di CO2 hanno raggiunto le 410 parti per milione nel 2019 e la cifra per il 2020 è attualmente già più elevata (media 412ppm). In pratica la concentrazione di questo gas climalterante sale meno, ma sale sempre.

D’altra parte è impensabile che pochi mesi di riduzione (neanche di azzeramento) delle emissioni possano risolvere un trend lanciato ormai da più di un secolo.

L’anidride carbonica rimane nell’atmosfera per secoli e nell’oceano ancora più a lungo”, come afferma il segretario generale dell’OMM Professor Petteri Taalas. “L’ultima volta che la Terra ha sperimentato una concentrazione di CO2 comparabile con l’attuale è stato 3,5 milioni di anni fa, quando la temperatura era di 2-3 ° C [3,6-5,4 °F] più calda dell’attuale e il livello degli oceani fino a 20 metri [32,8-65,6 piedi] più alto. Ma allora non c’erano 7,7 miliardi di abitanti.”

Luca Angelini

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