1 March 2021

Il curioso fenomeno della NEVE tonda

La neve è tutta uguale? Nell’immaginario comune evidentemente si, ma in realtà dobbiamo fare gli opportuni distinguo. Avete mai fatto caso, per esempio, a quella precipitazione solida costituita da minuscoli pallini bianchi che somiglia ad una via di mezzo tra la neve e la grandine? Ebbene quel tipo di precipitazione si chiama “neve tonda“, tecnicamente si utilizza il termine in lingua tedesca “graupel” o “neve pallottolare”.

In buona sostanza si tratta di una precipitazione che nasce in presenza di aria instabile e fortemente rimescolata o, ancor meglio, da nubi cumuliformi, anche in caso di temporali. Curioso osservare che può raggiungere il suolo anche in presenza di temperature leggermente positive.

In questi casi può accadere che, durante la discesa dalla nube, il fiocco di neve, incontrando strati atmosferici a temperatura positiva, tenderà a fondere parzialmente arrotolandosi su sé stesso. Data l’instabilità dell’aria però la gocciolina ghiacciata verrà nuovamente richiamata verso l’alto raccogliendo nel suo percorso dentro la nube goccioline di acqua sopraffusa (allo stato liquido pur a temperatura sotto zero) che ghiacceranno al suo contatto conferendole la sua struttura tonda di color bianco opaco. Proprio questa sua caratteristica la differenzia dalla “gragnola“, che si origina per altra via e si presenta bianco trasparente.

La nostra pallina ghiacciata è ora pronta per precipitare al suolo. La vedremo rimbalzare “allegramente” a terra con la sua forma sferica e la sua consistenza morbida e comprimibile che le permetterà di resistere a temperature positive e quindi anche di imbiancare facilmente il paesaggio.

Luca Angelini